Capita a tutti. Apri il diario, la penna è pronta, e non sai da dove cominciare. Non perché non sia successo niente, ma perché è successo troppo e niente in particolare. In quei momenti una domanda fa da appiglio: invece di “cosa scrivo oggi?” ti chiedi una cosa sola, e la risposta tira fuori il resto.
Qui sotto ci sono domande divise per occasione. Non vanno fatte tutte, e nemmeno in ordine. Scegline una, rispondi come viene, e se a metà ti viene voglia di parlare d’altro, segui quella voglia.
Per chiudere la giornata
Sono le domande più semplici, buone per tutte le sere.
- Quale momento di oggi ti è rimasto impresso?
- Qualcosa che non è andato come speravi?
- Cosa vorresti dire al te di domani?
- Qual è stata la cosa più buona che hai mangiato?
- Con chi hai parlato oggi, anche solo per un minuto?
- A che ora ti sei sentito più sveglio?
- Cosa hai rimandato, e perché?
- Che tempo faceva quando sei uscito di casa?
- Cosa ti ha fatto sorridere senza motivo?
- Se dovessi dare un titolo a oggi, quale sarebbe?
Una risposta può anche essere brevissima:
Il tramonto sui Navigli tornando a casa. Ho rallentato apposta per guardarlo meglio.
Per le giornate troppo piene
Quando sei stanco, una domanda grande è troppo. Meglio una piccola.
- Qual è l’unica cosa che vuoi ricordare di oggi?
- Cosa ti ha tolto più energia?
- Cosa ti ha restituito un po’ di energia?
- Cosa puoi lasciare per domani senza sensi di colpa?
- Che cosa avresti voluto dire, e non hai detto?
- Dove ti sei seduto per la prima volta, dopo tutto quel correre?
- Quale rumore ti ricordi di oggi?
- Hai fatto una cosa sola con calma? Quale?
Per guardarti indietro
Queste funzionano bene la domenica, o quando piove e non hai voglia di uscire.
- Che cosa facevi a quest’ora, dieci anni fa?
- Quale canzone ti riporta subito al liceo?
- Qual è il primo ricordo che hai della casa dei nonni?
- Un’estate che ricordi meglio delle altre: perché proprio quella?
- Una cosa che pensavi di te stesso e che oggi non pensi più.
- Un posto dove sei stato felice senza saperlo.
- Un libro che a scuola ti annoiava e che oggi rileggeresti.
- Un consiglio che hai ricevuto e che hai capito solo dopo.
Su quest’ultima, per esempio:
In tram passavano una canzone di quando andavo al liceo. Mi è tornato in mente tutto: lo zaino pesante, la fermata sotto la pioggia, la voglia di essere già grande.
Per le persone
- Chi ti è venuto in mente oggi, e per quale motivo?
- A chi devi una telefonata?
- Chi ti ha fatto un favore che nessuno ha notato?
- Cosa diresti a qualcuno che non c’è più?
- Qual è la cosa che apprezzi di più di un amico lontano?
- Chi ti fa ridere anche quando non ne hai voglia?
- Con chi vorresti cenare questa settimana?
Le domande sulle persone spesso si trasformano in lettere. Va benissimo: scrivi direttamente a loro, anche se non manderai mai quelle righe.
Nonna, ogni tanto mi sembra ancora di sentire il profumo del tuo ragù la domenica. Mi sistema la giornata.
Per sognare un po’
- Cosa hai sognato stanotte, anche solo un frammento?
- Dove vorresti svegliarti domani mattina?
- Una cosa che vuoi imparare entro la fine dell’anno.
- Una piccola abitudine che vorresti cominciare.
- Com’è una domenica perfetta, ora per ora?
- Cosa ti piacerebbe leggere in questo diario fra un anno?
- Che cosa rifaresti uguale, se potessi rivivere quest’anno?
Come usarle davvero
Il rischio delle liste è leggerle tutte e non scrivere niente. Un modo per evitarlo: copia una sola domanda in cima alla pagina e solo dopo pensa alla risposta. Oppure scegline una per la settimana e rispondi ogni sera, vedendo come cambia. Se vuoi un metodo per non perdere l’abitudine, ne parliamo in Come tenere un diario ogni giorno.
Come farlo con Ownmost
Ownmost ti propone ogni giorno una Domanda del giorno, diversa da quella di ieri, così non devi nemmeno sceglierla. Il formato Bilancio della giornata mette in fila le prime tre domande di questa pagina: il momento rimasto impresso, quello che non è andato come speravi, due parole per il te di domani. Per i sogni c’è il formato Sogno, con un solo spazio, “Cosa hai sognato?”, e per le persone il formato Lettera, dove scrivi a chi ti rivolgi e quello che volevi dirgli. Puoi provare tutto nel browser, senza installare nulla, da qui.